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Mi occupo di salute mentale con uno sguardo che tiene insieme profondità, concretezza e rispetto per la complessità delle persone.
La psicologia è una passione che mi accompagna dall’adolescenza: non come curiosità teorica, ma come modo di stare nel mondo e di leggere le storie, le ferite, le risorse delle persone. Sono interessata alle luci e alle ombre della mente umana: alle parti che ci sostengono e a quelle che ci fanno inciampare.
Mi sono formata all’Università di Torino e un periodo di studio a Madrid mi ha permesso di entrare in contatto con altri modi di fare psicologia, ampliando il mio sguardo umano e professionale.
Sono specializzata in psicoterapia a orientamento integrato presso la SSPI di Milano. Il mio approccio parte da una base cognitivo-costruttivista ed evoluzionista e integra modelli e strumenti di altri orientamenti (sistemico-relazionale, comportamentale, terapie di terza generazione, Terapia Metacognitiva Interpersonale ed EMDR).
Ho costruito il mio percorso formativo attraversando contesti diversi: oltre all’università e alla specializzazione, mi sono formata in psicologia scolastica, teatro sociale e di comunità, tecniche di rilassamento e gestione dello stress (mindfulness, training autogeno, ipnosi), seminari di analisi transazionale. In passato ho lavorato nei servizi per le dipendenze (LENAD – Coop. Arco), nei servizi di psicologia dell’ASL di Asti e nel servizio NPI dell’ASL di Torino, oltre ad aver avuto esperienze pluriennali come insegnante.
La vita, l’esperienza, gli studi e la pratica mi hanno insegnato una cosa fondamentale: la sofferenza non è mai astratta, ha sempre una storia, un corpo, relazioni, contesti reali. Ogni percorso è costruito insieme, a partire dalla storia, dai bisogni e dalle risorse di chi ho davanti. In pratica, non lavoro per etichette, ma per persone.
Credo in un lavoro terapeutico che non “aggiusta” le persone, ma le accompagna a una maggior consapevolezza della propria esperienza, ad allenare sistemi nervosi quando non più regolati, a prenderci cura di tutte le parti di sé, in particolare della nostra parte bambina. A volte questo significa attraversare momenti scomodi, confusi, faticosi. Altre volte significa scoprire risorse che erano lì da tempo, ma non ancora riconosciute.
Accanto al mio lavoro clinico, coltivo una dimensione creativa: in passato nella dimensione del teatro del canto, attualmente nel canto, primo amore artistico, che mi insegna a ritrovare una parte libera, entusiasta e giocosa, con la quale emozionarmi, espormi e mettermi in gioco e che mi ricorda quanto il corpo, la voce e l’espressione creativa siano canali fondamentali di contatto con sé.
Nella mia vita alterno momenti di maggior curiosità e pratiche spirituali a un orientamento maggiore verso la scienza e i dati di realtà. Questa doppia anima rappresenta una ricchezza, per la quale sono alla ricerca del modo migliore per favorirne l’incontro.
In Semi di Yug porto il mio contributo come professionista della salute mentale. In un luogo che si prende cura del corpo, della mente e della dimensione interiore, offro uno spazio di ascolto, di cura, riflessione e lavoro su di sé per chi sente il bisogno di comprendersi, sciogliere nodi o guarire dolorose ferite e modi disfunzionali di stare al mondo.
Il lavoro su di sé è un percorso. Richiede coraggio, disponibilità a guardarsi e tempo.
Il colloquio clinico può essere un sostegno in momenti critici, un luogo per fare ordine, un percorso di esplorazione e crescita personale o di cura dal disagio profondo. Spesso è un processo graduale di trasformazione di parti di sé che, un tempo utili, oggi non funzionano più allo stesso modo.
In base alla necessità della persona, capiremo insieme se il percorso migliore prenderà le forme del counseling, del supporto psicologico o della psicoterapia.
All’interno di Semi di Yug conduco anche percorsi di gruppo.
Propongo corsi di Training Autogeno e percorsi laboratoriali di consapevolezza di sé, pensati come spazi esperienziali che integrano pratiche corporee, meditative, momenti di riflessione e condivisione.
Il gruppo non è solo un insieme di persone: è un luogo in cui le esperienze risuonano, si rispecchiano, si normalizzano. Lavorare in gruppo permette di sentirsi meno soli in ciò che si vive, di dare parola a vissuti spesso taciuti, di trovare nuove prospettive attraverso il confronto.
La mia conduzione alterna momenti di facilitazione, contenimento e stimolo alla riflessione, nel rispetto dei tempi e dei confini di ciascuno.
Per info e prenotazioni:
Alessandra Lorusso
+39 335 569 2799 - alessandralorusso.psi@gmail.com - www.alessandralorussopsicologa.com